Non si finisce mai di imparare!

Sabato 15 Dicembre si è tenuto presso la Casa di Cura “Villa Fiorita” a Capua (CE), il convegno intitolato “Intolleranza al Lattosio: impariamo a conoscerla”, organizzato dalla dott.ssa Anna Rauso, responsabile dell’ambulatorio di intolleranze alimentari della struttura ospitante, di cui ho curato la segreteria scientifica. Il corso nasce dall’esigenza di affrontare un argomento ormai di grande interesse comune, l’intolleranza al lattosio, che continua ad assumere un’importanza crescente nella vita di tutti i giorni di una cospicua fetta di popolazione data la frequenza con cui si manifesta (si tratta di un disturbo che colpisce il 70% della popolazione mondiale), con lo scopo di chiarirne i concetti chiave. All’incontro sono intervenuti, infatti, specialisti del settore, che hanno permesso ai partecipanti di ampliare le loro conoscenze in materia e di dissipare alcuni dubbi.     Dopo i saluti iniziali da parte della Presidente CDA, la dott.ssa Raffaella Sibillo, e del Direttore Sanitario, il dott. Giuseppe Perrella, la prima Sessione si è aperta con le parole della dott.ssa Rauso che ha introdotto i relatori. Il primo a cominciare è stato il Prof. Basilio Malamisura, primario dell’U.O. di Pediatria e responsabile del Centro di riferimento per la diagnosi di Celiachia presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” (Salerno), che ha presentato un’overview su Allergie e Intolleranze alimentari, delineandone le differenze non solo semantiche, dal momento che si tratta di due mondi spesso confusi e fatti coincidere erroneamente; è stato seguito dal Dott. Luca Giacchetti, responsabile del reparto di Pediatria e Neonatologia della Casa di Cura “Villa Fiorita” che ha discusso gli aspetti pediatrici relativi alle allergie e alle intolleranze alimentari. La sessione si è conclusa con la relazione del Dott. Benedetto Fontana, direttore del Centro Analysis (Terracina-LT), spec. in chirurgia dell’apparato digerente e gastroenterologo, in merito allo stato dell’arte e alle implicazioni cliniche dell’intolleranza al lattosio. Ci tengo a sottolineare una menzione significativa fatta nel corso degli interventi, che ha riguardato i test diagnostici in commercio per le allergie ma privi di fondamento scientifico e per i quali non è sufficientemente dimostrata l’efficacia o ne è stata dimostrata addirittura l’inefficacia. Gli unici test con elevata specificità sono quelli che ricercano gli anticorpi IgE specifici contro i determinanti antigenici o gli autoanticorpi (di seguito il link per consultare il documento completo). È toccato alla dott.ssa Roberta Penci, direttrice del laboratorio del Centro Analysis, il compito di aprire la seconda Sessione, per esaminare maggiormente l’ambito pratico, affrontando la diagnostica, le metodiche ed i parametri di riferimento del malassorbimento al lattosio. Come è stato detto, sottolineo che il Breath Test è il gold standard per determinare l’intolleranza al lattosio, affiancato dal test genetico. La dott.ssa Teresa Guardascione, biologa nutrizionista della Casa di Cura “Villa Fiorita”, ha infine esposto il punto di vista del nutrizionista ed il suo approccio a questa patologia. A concludere l’incontro, è stata la terza Sessione dedicata all’AILI (Associazione Italiana Latto-Intolleranti), nata nel 2013 con sede nazionale a Lucca e unico riferimento in Italia per gli intolleranti al lattosio. Sono stati esposti gli obiettivi e le attività dell’associazione ed è stato presentato il marchio “Lfree”, lo strumento chiave nell’etichettatura del senza lattosio.     Al termine del convegno, a rendere ancora più piacevole il tempo trascorso insieme, ha contribuito il ricco pranzo “senza lattosio” che ha permesso a tutti i partecipanti di assaporare e così apprezzare una cucina considerata, in modo sbagliato, difficoltosa nella preparazione, restrittiva e poco saporita.

Comments

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    Marco Verducci

    Non avete menzionato l’innovativo integratore lactosoluton 15000 che e’ stato presentato nell’occasione. le persone intolleranti al lattosio come me possono tornare a mangiare dolci e latticini grazie all’integratore di enzima lattasi.

    20 Dicembre 2018

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